I topi sono animali molto furbi e cauti, soprattutto quando in giro c’è il loro predatore classico: il gatto.

Il Toxoplasma condil, un protozoo loro parassita, ha uno strano ciclo di vita: spende parte della vita nel cervello del topo o del ratto per poi trasferirsi nell’intestino del gatto.

Come è facilmente intuibile, per il roditore è fondamentale evitare il gatto, mentre per il protozoo parassita, è importante che il topo venga mangiato dal gatto, per potersi installare nel suo intestino.

Ecco che accade qualcosa che sembra tratto un racconto di fantascienza!

Il parassita, infatti quando è presente nel cervello del roditore, riesce ad influenzare a tal punto il suo ospite, da teleguidarlo, per così dire, fin dentro la pancia del gatto.

Il topo smette di fare ciò che gli conviene, non è più lui a decidere, ma il parassita “alien” che lo spinge ad un comportamento incosciente, con il solo scopo di essere divorato dal gatto.

Il topo così cauto quando è sano, cambia completamente quando è infestato dal parassita, tanto da manifestare attrazione per l’urina del gatto, sino a finire fra le grinfie del felino. E’ stato dimostrato che il Toxoplasma modifica i comportamenti del topo o del ratto, agendo su suoi neurotrasmettitori cerebrali.