Il topo rosicchia di continuo, anche non solo per mangiare.

Infatti il nome “roditore” deriva dal verbo latino rodere (“rosicchiare”), in riferimento alla loro abitudine.
Questo accade perché i suoi quattro incisivi, sono ricoperti di smalto solo sulla facciata esterna, consentendo di poter essere affilati con l’usura.

La crescita degli incisivi è continua (circa 2–3 mm alla settimana) e pertanto l’animale ha necessità di limarli, rosicchiando senza sosta. Se lasciati crescere, infatti  gli bloccherebbero la bocca, facendolo morire di fame.
Il topo rosicchia di tutto, carta, cemento, intonaco, legno, cavi elettrici, gomma, tessuti. Spesso il rosicchiamento causa ingenti danni agli impianti, dei fuori servizio e a volte anche degli incendi.

Grazie ai loro incisivi, i roditori sono diventanti l’ordine di mammiferi più numeroso del pianeta, con circa il 43% delle specie totali di mammiferi esistenti e la maglia più importante nella catena alimentare. Il loro successo è probabilmente dovuto alla piccola taglia, al breve ciclo riproduttivo e all’abilità di rosicchiare e mangiare un’ampia varietà di cibo. Sono il pasto prediletto di tutti i carnivori.

E per questo motivo hanno sviluppato una fenomenale capacità di sfuggire ai loro predatori (di cui il più insidioso è l’uomo), una grande adattabilità agli ambienti più ostili; un forte senso della comunità che li protegge e per la quale si sacrificano di buon grado; una curiosità e un’intelligenza che fa loro  superare tutti i nostri tentativi per sterminarli.