I ricercatori dell’Università di Uppsala, in Svezia, hanno dimostrato che i Vichinghi giungendo tra l’VIII e il X secolo d.C nella Gran Bretagna settentrionale, per fondare nuove colonie, hanno portato con sè un altro esercito invasore,

altrettanto poco gradito, che probabilmente si nascondeva a bordo delle loro navi: i topi.Il topo domestico, commensale dell’uomo, sin dal circa 8.000 a.C., ha vissuto in stretta vicinanza con l’uomo, diventato agricoltore e produttore di cereali, cibo tanto nutriente e gradito ai roditori. Lo studio genetico pubblicato sulla rivista BMC Evolutionary Biology, evidenzia che la diffusione del topo domestico in Europa nel corso degli ultimi millenni, ricalca quelle dell’espansione vichinga. Secondo Eleanor Jones, autrice dello studio: “Il topo domestico porta in sé la firma genetica della storia umana”.