La parola italiana Topo deriva dalla corruzione del dialetto romagnolo del termine latino talpa, una voce generica che indicava tutti gli esponenti della famiglia dei Talpidi.

In greco, quello classico, il sostantivo Mus  μῠς  significa topo ma anche muscolo, perché già i Greci associarono l’idea del muscolo a quella dei movimenti guizzanti dell’animaletto. Questa traslazione fu ereditata dai Romani che chiamarono il topo Mus/Muris e col suo diminutivo, Mùsculus.
L’inglese Mouse conserva, un rapporto con il nome originario dell’antico sanscrito mușh che significava “prendere senza farsene accorgere”.

La parola Ratto invece deriva da rattus, che discende direttamente dal latino raptus, che significa furto, razzia (famoso il Ratto delle Sabine).  Il francese, tedesco, arabo Rat, ricorda la parola onomatopeica rat, che si riferisce al rosicchiare del topo.

Il termine Sorcio, potrebbe derivare dal suono che l’animale produce nel rodere, oppure dal greco Soron σόρον , che significa putridume, da qui i sorex e soricem latini e surice dalettale dell’Italia meridionale