Panorama 13.8.2014

Il Biotech che spaventa i topi

Non uccide i roditori, ma li fa scappare. Lo ha creato un’imprenditrice siracusana, candidata ad un premio.

di Costanza Rizzacasa

Chi ama gli animali il problema se lo sarà posto: come liberarsi dei topi senza doverli per forza ammazzare? L’ultima risposta è lo ScappaTopo: un repellente naturale che non uccide i roditori ma li tiene lontani. A realizzarlo è stata Carla Delfino, 54enne, siracusana, Presidente di Imperial Europe, una start up della green economy (con sede a Roma).

Con il metodo ScappaTopo ha conquistato un posto fra le 18 finaliste del Cartier Women’s Initiative Awards, le imprenditrici più innovative al mondo scelta fra 1.900 candidate (è la prima colta che viene scelta un’italiana). Un’altra finalista è per dire la scienziata Eleni Antoniadou, che dalla cellule staminali ricava tessuti per i trapianti.

Il prodotto di Delfino è un ritrovato biotecnologico che, anziché sui veleni, si basa su un mix di mais e oli essenziali: il risultato è un odore piacevole per le persone, ma insopportabile per il topo, che lo interpreta come un pericolo e si allontana per sempre. Non solo: nei test presso le Università di Roma e di Napoli, il sistema si è rivelato efficace anche per tenere alla larga formiche e altri insetti.

“I topicidi di vecchia generazione, in procinto di essere banditi dall’unione Europea in quanto tossici ed inquinanti, non risolvono, anzi moltiplicano il problema: perché i topi diventano resistenti e l’immunità si trasmette alla prole” spiega Carla Delfino. Inoltre il veleno abbandonato all’aperto può uccidere anche altri animali come i cani. Succede spesso. Con ScappaTopo, invece, anche Fido è più al sicuro.

ScappaTopo è basato su un mix di mais e oli essenziali, che l’animale avverte come un pericolo.