In Svezia una grande impresa di derattizzazioni, l’Anticemex, ha dichiarato nei giorni scorsi, che dai test effettuati in quattro delle principali città svedesi, sono stati scoperti ratti con un patrimonio genetico modificato, resistente ai topicidi.

Il che significa che questi ratti possono mangiare le esche avvelenate senza morire. Ovviamente questi animali, si riproducono con più successo rispetto ai conspecifici “normali”, e presto soppianteranno tutti i confratelli più fragili.

L’immunità al veleno dei topolini delle case europei, era stata invece studiata da Michael Kohn, dell’Università di Rice, negli Stati Uniti.

Nel 2012 aveva riscontrato che alcuni topi tedeschi era presente una mutazione genetica che li proteggeva dagli effetti letali del Warfarin, la principale sostanza anticoagulante che costituisce uno dei principi attivi dei topicidi.

Il “gene dell’immunità” si chiama Vkorc1, ed i topi dell’Africa settentrionale sembrano avercelo da sempre.